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Metal Project

Piegatrici

La particolarità delle nostre piegatrici TRUMPF e SCHIAVI-AMADA è quella di realizzare forme semplici e geometrie complesse, in quanto possiedono un sistema all’avanguardia che permettere di ottenere una flessione parallela delle tavole, principio che garantisce la costanza dell’angolo di piegatura per lamiere pesanti e di grosse dimensioni con labbri di piega grandi ad angoli stretti. Il funzionamento congiunto dei motori servo assistiti, del movimento centrato e allineato del pestone, la compensazione, la misurazione e la regolazione degli angoli di piega tramite il sensore ACB, garantiscono un’elevata affidabilità.
Abbiamo a disposizione piegatrici con contenuti di design, strutturali e tecnici che garantiscono una ottimale integrazione tra parti idrauliche, elettroniche e meccaniche, avvalendoci di componenti di alta qualità e tecnologia avanzata nell’automazione del processo di piegatura abbinati ad un software di ultima generazione.
Assicuriamo risultati eccellenti nella produzione di elementi in lamiera di diversi spessori accompagnati da un’elevata versatilità e flessibilità atti a favorire il nostro cliente.

La piegatura delle lamiere

La piegatura rappresenta la deformazione a freddo di un foglio di lamiera per ottenerne delle pieghe in modo da realizzarne la forma voluta; questo processo viene realizzato tramite delle macchine utensili a controllo numerico dette piegatrici.
Le piegatrici sono caratterizzate da due parti principali, una parte fissa sottostante ad una mobile libera di muoversi in verticale, spinta da due pistoni idraulici che le conferiscono una forza premente dell’ordine delle centinaia di tonnellate; ed è proprio la modulazione di questa forza che permette di ottenere pieghe di diverse angolazioni a seconda della forma voluta.
La lamiera da piegare viene appoggiata su di una matrice solidale alla parte fissa della piegatrice e spinta in appoggio a dei riferimenti che si spostano in funzione della misura della piega da ottenere; quindi si fa scendere la parte superiore della piegatrice che ha a se fissato un utensile denominato “coltello” in modo da premere la lamiera contro la matrice ed ottenerne così la deformazione desiderata.
L’abbinamento coltello-matrice viene scelto in funzione dello spessore della lamiera da piegare e del particolare profilo di piega che si vuol ottenere.
Le attuali piegatrici grazie a dei sensori posti sulla parte fissa e mobile rilevano in fase di piegatura eventuali deformazioni della piegatrice stessa e quindi la differente distribuzione della forza compensandola automaticamente in modo da ottenere delle pieghe sempre costanti lungo tutto il profilo da piegare, ma soprattutto costanti e sempre uguali, facendo così ottenere una qualità di lavorazione sempre ottimale indipendentemente dal carico di lavoro.

Un’altra macchina a controllo numerico che permette la deformazione della lamiera a freddo in modo da ottenere delle pieghe è la pannellatrice.
A differenza delle piegatrici le pannellatrici sono strutturalmente molto più complesse ed hanno molti più gradi di libertà potendo ottenere delle forme estremamente complesse partendo da una lamiera senza l’ausilo di un operatore che movimenti la lamiera da lavorare in caso di pieghe con direzioni opposte per lo stesso profilo; cosa questa che la piegatrice potrebbe fare solo se asservita da un robot dedicato.
Una limitazione di lavorazione per le pannellatrici viene rappresentata dalla presenza di alcune particolari lavorazioni superficiali presenti nella lamiera derivanti dalla fase di punzonatura che ne impediscono la lavorazione.